2019 09-09

(DLS) LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA DEL PRIMARIO CHE ALLA CHIAMATA IN OSPEDALE PER L’AGGRAVARSI DEL PAZIENTE ARRIVA IN RITARDO, ANCHE OVE ASSOLTO NEL GIUDIZIO PENALE (Cass. 15.07.2019 n. 18883)

La Corte di Cassazione conferma la legittimità del licenziamento per giusta causa irrogato al primario in reperibilità per essersi presentato in ritardo in ospedale dopo essere stato chiamato per l’aggravarsi delle condizioni del paziente, poi deceduto. La Corte respinge il ricorso del medico se

2019 28-05

(DLS) ILLEGITTIMO IMPORRE PER L’ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE LIMITI ALL’UTILIZZO DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO (Consiglio di Stato n. 3296 del 22.05.2019)

Con la sentenza in commento i Giudici del Consiglio di Stato hanno respinto il ricorso avanzato dalla Regione Lazio contro un atto del Commissario ad acta che durante la procedura per il rientro dei disavanzi nel settore sanitario del Lazio imponeva come requisito per l’accreditamento di una strut

2019 17-04

(DLS) NO ALLA IMPOSIZIONE DELLA SUBORDINAZIONE IN AMBITO SANITARIO PRIVATO, LADDOVE NON DISPOSTA DA ESPLICITA PREVISIONE NORMATIVA PRIMARIA (Cons. Stato 11.04.19 n. 2374)

La recente sentenza del Consiglio di Stato (pubblicata l’ 11.04.19) ha confermato la pronuncia del TAR Lazio n. 7447/18 concernente la nota DCA 376/16 (con la quale ultima si imponeva l’ esclusività del rapporto di lavoro subordinato ad una vasta platea di operatori sanitari), rigettando q

2019 12-02

(DLS) ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA NORMA REGIONALE IN CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI UNICITÀ DEL RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE MEDICO (C.Cost. 21.12.2018 n. 238)

Con la pronuncia in oggetto la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma regionale che consente ad una struttura privata accreditata di avvalersi di medici in rapporto esclusivo con il SSN. Una tale previsione, infatti, si pone in contrasto con il principio di

2012 29-10

(DLS) INDENNITA’ DI RISCHIO RADIOLOGICO: PER IL PERSONALE SANITARIO ESPOSTO IN MODO DISCONTINUO ALLE RADIAZIONI OCCORRE CHE SUSSISTA UN RISCHIO EFFETTIVO (Cass. 26.03.2012 n. 5795)

Nella fattispecie in esame, la Corte di merito aveva accolto l’impugnazione proposta da un’ AUSL avverso la sentenza di primo grado che l’aveva condannata a corrispondere ai ricorrenti, nella loro qualità di infermieri professionali e tecnici sanitari, l’indennità di rischio radiologico e

2011 11-05

(DLS)IL PERSONALE SANITARIO NON MEDICO PUO’ PRESTARE ATTIVITA’ LIBERO PROFESSIONALE IN FAVORE DEL PROPRIO DATORE DI LAVORO (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Interpello 08.03.2011 n. 15)

In materia di regolamentazione dell'attività intramoenia, preme evidenziare il recente riscontro fornito dalla Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n.15 dell'8 marzo 2011, in risposta ad uno specifico quesito formulato dall'

2010 22-03

(DLS) DEMANSIONAMENTO: L’ESTROMISSIONE DEL PROFESSIONISTA (PRIMARIO) DALL’ATTIVITA’ LAVORATIVA COSTITUISCE DANNO INGIUSTO (Cass. 02.02.2010 n. 2352)

La Corte di Cassazione, con la sentenza in epigrafe, ha statuito che in una fattispecie di rapporto gerarchico professionale, quale quello che ricorre tra il primario di un reparto ospedaliero e l’aiuto anziano già operante nel reparto, costituisce fatto colposo la condotta del primario che nell

2008 30-09

(DLS) GIURISPRUDENZA DI MERITO: PRECISATE ALCUNE DIFFERENZE TRA LAVORO SUBORDINATO ED ATTIVITA’ LIBERO-PROFESSIONALE (Tribunale Roma, 29.04.2008, n. 7592)

Con la sentenza in esame, il Tribunale di Roma ha ribadito alcuni aspetti differenziativi tra il rapporto di lavoro subordinato e l’attività libero-professionale. Il caso prende le mosse dal ricorso promosso da una biologa la quale aveva richiesto, nei confronti della casa di cura presso la qual

2008 13-01

(DLS)- L'ATTO DI NOMINA E'SUFFICIENTE A COSTITUIRE VALIDAMENTE IL RAPPORTO DI LAVORO DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO DI UNA USL (CASS.SEZ.LAV.,04.04.2007,N.8472)

L’azienda USL BA/2 nel gennaio 1997 ha nominato direttore amministrativo Pietro D. per un quinquennio, ma nel febbraio del 1998 ha revocato l’incarico. Il dirigente ha chiesto al Tribunale di Trani di condannare l’azienda al risarcimento del danno per mancato rispetto della durata quinquennal