Gen

08

08

(DC)- LIBERALIZZAZIONE ORARI,TURNI E FERIE DELLE FARMACIE (ANTITRUST,SEGNALAZIONE DEL 1.02.2007)

In una segnalazione approvata il 1° febbraio 2007 e inviata al Governo, ai presidenti di Camera e Senato e alle Regioni, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiesto di liberalizzare orari, turni e ferie delle farmacie stabiliti su base regionale per garantire maggiori opportunità di accesso ai farmaci da parte dei cittadini e offrire agli stessi farmacisti le armi per fronteggiare la concorrenza degli altri canali distributivi.

In particolare, secondo l’Autorità occorre eliminare il limite di ore massime per l’apertura giornaliera o settimanale, estendendo la facoltà di apertura degli esercizi al di là degli orari minimi previsti dalla normativa; eliminare i giorni di chiusura obbligatoria domenicale, festiva e infrasettimanale; eliminare il limite minimo di ferie annuali ed eliminare l’imposizione di obblighi di uniformità negli orari di apertura.

Il tutto, secondo l’Autorità, sarebbe improntato alla promozione della concorrenza.
Ed, invero, se appaiono giustificati orari e turni minimi di vendita perché finalizzati ad assicurare l’obiettivo di interesse pubblico della piena reperibilità dei farmaci, i vincoli che impediscono ai farmacisti di prestare i propri servizi oltre gli orari e i turni minimi appaiono restringere ingiustificatamente la concorrenza tra farmacie impedendo l’ampliamento dell’offerta a beneficio dei consumatori.

Secondo l’Antitrust, la rimozione dei vincoli è ancor più necessaria alla luce del Decreto Bersani che ha introdotto la possibilità di vendita dei farmaci senza obbligo di prescrizione da parte di esercizi commerciali diversi dalle farmacie.

I vincoli suddetti appaiono, infatti, a parere dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, discriminatori in quanto impediscono alle farmacie di operare ad armi pari rispetto ai nuovi operatori autorizzati dal Decreto Bersani.