2020 14-12

(DL) E' LEGITTIMO IL DISTACCO DEL DIPENDENTE DURANTE LA CRISI AZIENDALE PER INCREMENTARE LA SUA POLIVALENZA FUNZIONALE (Cass. n. 18959 del 20.9.2020)

Costituisce un legittimo interesse al distacco del dipendente la volontà di incrementare la sua polivalenza funzionale anche durante un periodo di crisi temporanea dell'azienda: è quanto affermato dalla S.C. nella pronuncia in esame, laddove ha riconosciuto tale interesse meritevole di tutela al f

2020 09-12

(DL) L'IMPOSSIBILITÀ' SOPRAVVENUTA DELLA PRESTAZIONE DEVE AVERE CARATTERE OGGETTIVO ANCHE DURANTE L'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA (Tribunale di Bologna del 25.09.2020)

La decisione del datore di lavoro di non riaprire l'azienda dopo il periodo di chiusura imposto dall'emergenza epidemiologica, ancorché motivata da antieconomicità e mancanza di redditività della ripresa, non configura una causa di forza maggiore e quindi non determina un'impossibilità sopravven

2020 16-09

(DL) L'INTERPRETAZIONE DEL MINISTERO DEI REQUISITI DI RETRIBUIBILITA' DEL C.D. "TEMPO TUTA" (Interpello Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 1 del 23.3.2020)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l'Interpello n. 1 del 23.3.2020 ha fornito chiarimenti in merito alla dibattuta questione del c.d. "tempo tuta", ovvero la retribuibilità o meno del tempo necessario al dipendente per indossare gli indumenti di lavoro. Richiamando la copiosa gi

2020 05-06

(DL) LA VALUTAZIONE DELLA TEMPESTIVITA' DELLA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE DEVE BASARSI SU TUTTE LE CIRCOSTANZE CONCRETE DEL CASO (Cass. n. 7703 del 6.4.2020)

Con la sentenza in commento la S.C. torna sul concetto di tempestività della contestazione disciplinare del dipendente per ribadire, forse più incisivamente che in altre occasioni, come la sua valutazione non deve compiersi sulla base di concetti astratti, bensì fondarsi sulla valutazione di tutt

2020 01-06

(DL) IL GIUDICE PUO' LIBERAMENTE VALUTARE LE CONDIZIONI PERSONALI DEL LAVORATORE AI FINI DELLA LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITA' RISARCITORIA PER LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO (Cass. n. 7701 del 6.4.2020)

La pronuncia in oggetto prende le mosse dal ricorso di una società avverso le sentenze di merito dei precedenti gradi di giudizio censurate nella parte in cui, nel dichiarare l'illegittimità del licenziamento di un proprio dipendente, avevano liquidato in favore di quest'ultimo un'indennità risar

2020 27-04

(DL) LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - QUANDO IL FATTO SUSSISTE MA NON RIENTRA NELLE PREVISIONI DEL CCNL PER L’APPLICAZIONE DELLA SANZIONE ESPULSIVA (Cass. n. 2238 del 30.01.2020)

La S.C. ha ribadito, ancora una volta, in quali casi, nell’ambito di un licenziamento disciplinare, è data la facoltà al Giudice di riconoscere la tutela reintegratoria di cui all’art. 18 L.300/1970, comma 4. Tale tutela viene riconosciuta spettare al Lavoratore per le sole ipotesi di insussis

2020 13-01

(DL) DICHIARAZIONI E COMPORTAMENTI DEL LAVORATORE INEQUIVOCABILI NEL MANIFESTARE L’INTENTO A RECEDERE DAL CONTRATTO DI LAVORO (Cass. n. 25583 del 10.10.2019)

Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione ha desunto il recesso volontario del lavoratore dai comportamenti concludenti tenuti dallo stesso che, inequivocabilmente, manifestavano la volontà di non proseguire l’attività lavorativa. Nel caso in esame, i giudici di legittimità hanno rite

2019 23-12

(DL) VIOLA IL PRINCIPIO DI CORRISPONDENZA TRA CHIESTO E PRONUNCIATO LA QUALIFICAZIONE DISCRIMINATORIA DI UN COMPORTAMENTO IN MODO DIVERSO DA COME PROSPETTATA DALLA PARTE (Cass. 25.7.2019 n. 20204)

La pronuncia si riferisce alla fattispecie di un lavoratore, affetto da handicap, che impugnava il suo licenziamento per superamento del periodo di comporto allegandone il carattere discriminatorio ai sensi del d.lgs. n. 216/2003, art. 2 lett. b) (c.d. "discriminazione indiretta"), in quanto a suo d

2019 06-12

(DL) LA CASSAZIONE RIBADISCE LA RILEVANZA DEL DISVALORE AMBIENTALE DELLA CONDOTTA AI FINI DELLA GIUSTA CAUSA DI LICENZIAMENTO (Cass. 2.10.2019 n. 24619)

Con la sentenza in commento la S.C. torna sulla rilevanza, ai fini della valutazione della sussistenza della giusta causa di licenziamento, del c.d. "disvalore ambientale" del comportamento contestato al dipendente. La pronuncia prende le mosse dal caso di una lavoratrice che aveva posto in essere