2019 22-03

(DPE) LA FIRMA DEL DIPENDENTE SUL PROSPETTO PAGA NON LIBERA IL DATORE DI LAVORO DAL REATO DI OMESSO VERSAMENTO DI RITENUTE PREVIDENZIALI (Cass. 21.01.2019 n. 2565/2019)

E’ quanto statuito dalla terza sezione penale della Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 2565/2019 all’esito dell’accertamento della responsabilità penale del datore di lavoro per omesso versamento di ritenute previdenziali. Muovendo da un’attenta disamina del valore probatorio dell

2018 13-09

(DPE) ANDARE IN GIRO CON LO SPRAY AL PEPERONCINO - DOTATO DI PARTICOLARI CARATTERISTICHE - INTEGRA LA CONTRAVVENZIONE DI CUI ALL'ART. 699 CP(Cass. 20.09.2017 n. 8264)

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8264/2018 ha respinto il ricorso presentato dal P.M. avverso la sentenza del Tribunale di Brescia che, all'esito del giudizio direttissimo, aveva assolto un uomo imputato di aver commesso il reato di cui all'art. 4 L. n. 895/1967 ritenendo configurabile, nel

2018 24-01

(DPE) SMS AL DIRETTORE AMMINISTRATIVO PER SOLLECITARE IL PAGAMENTO DELLO STIPENDIO: LA CASSAZIONE CHIARISCE QUANDO COSTITUISCE REATO (Cass. pen. 13.11.2017 sentenza n. 51678)

La Corte di Cassazione, VI sezione penale, con la sentenza n. 51678/2017, ha stabilito che la condotta del dipendente, consistente nell’aver inviato al proprio superiore numerosi messaggi telefonici al fine di indurlo a pagargli lo stipendio, configura il reato di "esercizio arbitrario delle propr

2018 24-01

(DPE) IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA E' AMMESSO ANCHE QUANDO LA NOTIZIA OFFENSIVA NON INDICA IL NOMINATIVO DEL SOGGETTO PASSIVO (Cass. civ. 26.10.2017 sentenza n. 25420).

Con la recente ordinanza del 26.10.2017 n. 25420 la Corte di Cassazione ha riconosciuto la configurabilità del danno da diffamazione a mezzo stampa anche quando il soggetto passivo non è specificatamente ed espressamente nominato dalla notizia della cui illiceità si discute.  Stando alla Supre

2015 23-10

(DPE) LA DELEGA DI FUNZIONI IN MATERIA AMBIENTALE ESCLUDE LA RESPONSABILITÀ DEL TITOLARE ANCHE QUANDO L’AZIENDA HA DIMENSIONI RIDOTTE (Cass. pen. 02.07.2015, n. 27862)

Con la sentenza n. 27862 del 02.07.2015, la Corte di Cassazione prende in esame l’istituto della delega di funzioni, con particolare riferimento alla materia ambientale. Al riguardo, il giudice di legittimità supera l’orientamento più tradizionale secondo cui la delega a terzi può escludere

2015 08-06

(DP) OMESSO VERSAMENTO DI IMPOSTE: ESCLUSA LA DOPPIA SANZIONE PENALE ED AMMINISTRATIVA (Trib. Asti, 07.05.2015 - Corte Edu, 04.03.2014, Grande Stevens ed altri contro Italia)

Con la sentenza emessa lo scorso 7 maggio 2015, il Tribunale di Asti, nel contesto di un procedimento penale avente ad oggetto un reato tributario, ha ritenuto che la circostanza che l’imputato avesse già subito un procedimento amministrativo per il medesimo fatto, conclusosi con una rilevante s

2014 16-09

(DPE) INTERCETTAZIONI: SE L’INDAGATO CONFESSA IL REATO AL PROPRIO LEGALE A TITOLO AMICHEVOLE L’INTERCETTAZIONE È PIENAMENTE UTILIZZABILE (Cassazione penale,sez.II,sentenza 18.06.2014 n. 26323)

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26323 del 2014 si pronuncia in tema di divieto di intercettazioni di conversazioni ex art. 103 c.p.p. e statuisce che se l'indagato confessa il reato al proprio legale a titolo amichevole, l'intercettazione è pienamente utilizzabile in quanto la conversazi