2019 22-03

(DLS) IL TEMPO DI VESTIZIONE DEGLI INFERMIERI VA RETRIBUITO PER MOTIVI DI SICUREZZA ED IGIENE (Cass. 11.02.2019 n. 3901)

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Con la pronuncia in oggetto la Corte Suprema di Cassazione ha ribadito che il tempo di “vestizione” e “svestizione” degli infermieri va retribuito. In particolare i giudici di legittimità hanno richiamato il principio già affermato in precedenza secondo il quale: “in materia di orario di lavoro nell'ambito dell'attività infermieristica, nel silenzio della contrattazione collettiva (nella specie il c.c.n.l. comparto sanità pubblica del 7 aprile 1999), il tempo di vestizione-svestizione dà diritto alla retribuzione al di là del rapporto sinallagmatico, trattandosi di obbligo imposto dalle superiori esigenze di sicurezza ed igiene, riguardanti sia la gestione del servizio pubblico sia la stessa incolumità del personale addetto (Cass. n.12935 del 2018; Cass.27799 del 2017)”. Pertanto, ove non disciplinato dalla contrattazione collettiva, il cd. “tempo tuta” degli infermieri va retribuito, posto che la vestizione rientra negli obblighi imposti da superiori ragioni di sicurezza ed igiene, prevalenti rispetto a qualsivoglia previsione contrattuale. (AO)